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                                                                                                                                                                           Disegno realizzato da Giuliano Rita

L’Albo pretorio è stato, finora, un luogo fisico dove la scuola affigge ogni atto, documento o avviso che deve essere reso pubblico, cioè diffuso, portato a conoscenza di tutti i cittadini.

Il motivo dell’esistenza dell’albo pretorio è proprio quello di rendere pubblico tutto quello che la pubblica amministrazione decide, contribuendo a rendere “trasparente”  la sua azione. In molti casi un atto della pubblica amministrazione non ha efficacia, cioè non ha validità legale, se non è pubblico o affisso in un luogo pubblico (appunto, l’albo pretorio).

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Dal 1 gennaio 2011 l’albo pretorio è diventato “virtuale”.

La Legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato, al comma 1 dell’art.32,  al primo gennaio 2010 (poi prorogato al primo gennaio 2011) la data in cui gli “obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati” e al comma 5 dello stesso che, a decorrere dalla stessa data, “le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale”.


Tutti i documenti e gli atti che devono essere diffusi sono resi pubblici tramite Internet mentre il luogo delle “affissioni” chiude per sempre. Le regole con le quali funziona l’albo pretorio non cambiano, rimangono invariate. Cambia lo strumento: al posto del documento stampato e affisso nella stanza dell’albo pretorio c’è il sito web dell’Istituto.

 

Per facilitare la ricerca, ricordiamo che tali atti sono stati suddivisi nelle seguenti categorie:

Per le seguenti categorie, invece,  clicca sul nome e vai direttamente alle pagine del sito a loro dedicate 

 

 

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